Talkymusic ha avuto il privilegio di intervistare in esclusiva il grande Al Bano Carrisi. La nostra chiacchierata con il cantante sul nuovo album, l’ultimo festival di Sanremo e i progetti futuri.

Al Bano Carrisi è una leggenda vivente della musica italiana con le sue 15 partecipazioni ai Festival di Sanremo e i milioni di dischi venduti. Proprio in occasione del tour promozionale del suo ultimo album/raccolta “Di Rose e di Spine” abbiamo avuto modo di intervistarlo in esclusiva proprio prima della tappa dell’instore di Torino e abbiamo parlato dell’ultima esperienza sanremese, conclusa con un verdetto che non condivide ma anche con tanta serenità. Al Bano ci ha raccontato di Soundreef e di come crede che la musica italiana sia ancora apprezzata soprattutto all’estero fortunatamente. Ci ha rivelato che sarà ospite di Romina a Standing Ovation e, forse, canterà con lei un duetto. Questo e tanto altro nella nostra chiacchierata, ascoltate l’audio e leggete il testo su TalkyMusic!

Lei è una leggenda della musica italiana, cosa ha provato a tornare sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo?

“Sanremo per me vuol dire il mondo della mia infanzia, perché lo vedevo come uno scrigno magico da cui usciva Sanremo, i cantanti… era un risveglio dell’anima. Sentivo sensazioni che solo Sanremo sapeva dare e ritornarci oggi è come tornare bambini, come diceva una certa filosofia non bisogna mai ammazzare il bambino che è dentro di noi. Io lo preservo”.

Com’è cambiato il festival di Sanremo, abbiamo visto all’inizio un video in cui ci sono grandissime canzoni che non hanno vinto. Ci sono sempre più talent che vanno avanti andando anche a discapito della grande musica italiana che perde importanza.

“Non è vero, grazie a dio viene apprezzata e soprattutto all’estero. Ricordo il brano di Bocelli “Con te partirò” classificatosi ottavo ma diventato un successo mondiale”.

Romina e Gigi D’Alessio sono stati durissimi nelle scorse settimane dicendo che siete stati usati per vendere il Festival. ha sentito questa sensazione?

“Quando partecipi a una gara devi essere consapevole che puoi vincere, ma puoi essere eliminato. Non è un popolo che vota, ma pochi addetti. Sono otto persone che decidono le sorti di una persona ed è tutto dire, accetto il verdetto che non condivido per ovvie ragioni. Le polemiche non servono e bisogna accettare la realtà, non vedo l’ora di tornare a Sanremo”.

Cosa ne pensa di questa nuova start up che si chiama Sound reef che farà concorrenza alla SIAE. Il suo autore Maurizio Fabrizio ha aderito così come anche gli artisti eliminati, alcuni hanno maliziosamente parlato di un complotto.

“Ho sentito questa polemica, ma ancora non ho avuto il modo o la possibilità di approfondire questo discorso. So che Fedez, Gigi, Maurizio fanno parte di questa nuova società ma io non ho avuto il tempo e la possibilità di approfondire”.

Lei sta avendo un grande responso di pubblico con gli instare, abbiamo visto un bagno di folla a Roma Est. Di Rose e di Spine sta avendo successo, com’è nata l’idea di fare una racconta con un doppio album?

“Partecipare per 15 volte a Sanremo è un bel record e quindi quale migliore idea dato che sono il proprietario di tutto questo di dare ai miei amatori, ai miei sostenitori la possibilità di ascoltarle. Penso a quella fascia di gente che non sa io ero già a Sanremo nel 1968, ora hanno un’enciclopedia di tutti i miei successi sanremesi e in più il nuovo. Una specie di ieri e oggi, anzi domani”.

Nelle ultime settimane c’è stata una polemica molto feroce perché Fedez si sarebbe rifiutato di firmare un foglio ad un bambino asserendo di firmare soltanto i cd. Cosa ne pensa di quella che viene definita la “mafia degli instore”, io la vedo come una bella occasione per incontrare gli artisti.

“Penso che a un bambino non  una volta, ma sette volte bisogna autografare ciò che vuole. Poi se la gente ha la possibilità di comprare  il cd tu lo firmi perché vai lì per quel motivo, ma ad un bambino non si rifiuta mai nulla”.

Ha visto il programma Standing Ovation su Rai 1 con Romina tra le protagoniste?

“Non lo ho ancora visto perché ci parteciperò il 10 di marzo”.

Dobbiamo aspettarci un bel duetto?

“Non lo so perché non  ho ancora parlato con gli autori, non so cosa vogliono fare”.

Lei lo farebbe?

“Non sarebbe la prima volta e sono sicuro che non sarà l’ultima”.

Visto che l’abbiamo apprezzata in Poveri ma Ricchi, che strano ma vero la colonna sonora l’ha curata Francesco Gabbani (Al Bano ride ndr), potremo rivederla al cinema?

“Sicuramente ci sarà qualcosa, sicuramente ma non posso dirvi cosa”.

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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