Conto in banca, attenzione alle nuove truffe: ecco come proteggersi

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    Il pericolo è sempre dietro l’angolo. Soprattutto sul web. Con l’ascesa dell’home banking negli ultimi tempi, gli hacker hanno lanciato numerosi attacchi in cui sono riusciti a rubare le informazioni finanziarie degli utenti. Avere un conto corrente online è sicuramente un vantaggio in quanto può svolgere in modo rapido e veloce diverse operazioni, come ricariche telefoniche e bonifici, senza doversi recare di persona in una filiale bancaria. Allo stesso tempo, però, avere un conto corrente online nasconde anche insidie ​​dovute all’astuzia degli hacker.

    Il numero delle vittime dei criminali informatici è aumentato negli ultimi anni, con molti che hanno scoperto che i loro conti bancari sono stati svuotati. Nonostante i sistemi di sicurezza forniti dalle agenzie di credito, gli utenti sono spesso superficiali e ingenui.

    Le truffe online sono aumentate notevolmente durante la pandemia. Uno di questi stava seminando il panico tra gli italiani per il fatto che la polizia postale ha registrato circa 98.000 denunce in un breve lasso di tempo. Il motivo frustrante erano i messaggi di testo civettuola che gli hacker sono riusciti a inserire nel nostro account. Dobbiamo stare attenti a questa nuova truffa bancaria che svuota i nostri conti correnti in 20 minuti. La truffa miete diverse vittime, in particolare utenti di età compresa tra 40 e 60 anni. Spieghiamo di seguito come prestare attenzione ad esso in modo da poterlo fermare facilmente. Attenzione a questa nuova truffa bancaria che svuoterà i nostri conti correnti in 20 minuti
    Attenzione quando ricevete un messaggio che contiene un link a un sito identico alla nostra banca in tutto e per tutto. L’apertura del collegamento stesso non ha gravi conseguenze. Salvo pochi minuti dopo, l’utente verrà contattato da un telefono spacciandosi per un impiegato di banca che lo informerà del tentativo di truffa in corso.

    In effetti, l’avviso è la truffa stessa. Il falso impiegato di banca chiede all’utente di fornirgli immediatamente i dati necessari per l’accesso, che utilizzerà a fini fraudolenti. Pertanto, in meno di 20 minuti, il titolare del conto corrente non potrà più accedere ai propri servizi di home banking. Invece, i truffatori avranno l’opportunità di muoversi liberamente e drenare i risparmi delle vittime.

    Chi sono le vittime e come vengono rimborsate

    Gli utenti di età compresa tra i 40 e i 60 anni sono stati per lo più truffati in questo modo. Questo perché le persone sulla sessantina hanno più difficoltà ad accedere all’home banking, mentre i più giovani tendono a non avere conti correnti.

    Una volta che si verifica la truffa, le vittime possono sperare in un rimborso parziale dell’importo rubato. Gli arbitri delle banche finanziarie determinano il risarcimento sulla base di determinati parametri. Il parametro principale è la raffinatezza della truffa stessa. In altre parole: più è difficile scoprire di essere stati truffati, maggiore è il rimborso previsto. È per questo motivo che è molto importante tenere gli occhi aperti e non rivelare a nessuno le proprie coordinate bancarie.