Busta paga, ecco chi avrà brutte sorprese a maggio: “pazzesco”

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    Lo stipendio dei lavoratori dipendenti è indiscutibilmente legato al concetto di busta paga, ossia il documento che di fatto evidenzia dal punto di vista legale ed effettivo il salario maturato dietro prestazione lavorativa. Com’è noto, non è semplicemente un resoconto con l’importo pagabile, ma contiene al suo interno tutta una serie di informazioni fiscali, previdenziali ma anche relative ai vari bonus, agevolazioni, trattenute e simili. Ecco perchè anche a distanza di un mese all’altro, la busta paga (chiamata spesso anche cedolino) può presentare delle differenze.

    Busta paga, ecco chi avrà brutte sorprese a maggio: “pazzesco”

    Dallo scorso marzo ad esempio è completamente sparita ogni forma di assegno familiare ed agevolazione fornita dallo stato per la cura dei figli, nello specifico, prende il posto del Premio alla nascita (Bonus mamma domani) Assegno di natalità (Bonus bebè) Anf e detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni. Si chiama Assegno unico proprio perchè svolge questa funzione di “accorpare” il tutto in un’unica soluzione, pagata sempre mensilmente dallo stato, ma non attraverso la busta paga, bensì con un bonifico tramite IBAN.

    Buone notizie invece per quanto riguarda le buste paga relative al mese di giugno per gli statali, dopo che il governo ha ufficialmente confermato il rinnovo dei contratti e dell’accumulo degli arretrati, oltre a comprendere i nuovi scatti di anzianità, carriera e meriti. E’ stato inoltre regolarizzato il periodo del lavoro da remoto (Smart working) reso necessario durante la fase pandemica.

    Ciò si traduce in un aumento medio pari a 100 euro, ma che può essere minoree o maggiore a seconda dell’inquadramento del lavoratore (ad esempio gli aumenti per gli impiegati dei ministeri ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici si parla di cifre tra i 60 e i 117€ per 13 mensilità). Gli arretrati saranno ugualmente presenti sulla busta paga di giugno e saranno comprensivi di un incremento da 1300 euro a 2600 euro lordi.

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