Ecco cosa succede a chi non ha pagato il canone Rai: “attenzione”

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    canone rai

    In Italia permane una forte tendenza ad “eludere” le tasse, a fronte di numerosi fattori culturali, economici e sociali, al punto che i governi che via via si susseguono adottano con regolarità metodologie per ridurre questa incidenza con una certa frequenza, anche se solitamente le più impopolari risultano essere imposte come il Canone Rai, anche perchè vanno ad influenzare qualcosa di oramai così comune da essere percepito come una forma di “diritto”. Nonostante la nomenclatura comune infatti, la tassa televisiva è esattamente quello che appare, e risulta essere obbligatoria per chiunque sia in possesso di un apparecchio televisivo.

    La normativa che regolarizza questa imposta risale addirittura a prima della vera diffusione della TV, che è iniziata a partire dagli anni 50 del secolo scorso, e sostanzialmente nella struttura è cambiata poco. Al contrario, gli importi e modalità di calcolo sono state spesso “ritoccate”, sia per adattarsi ai contesti moderni, ma anche e sopratutto per risultare meno “indigesta” dalla maggior parte della popolazione, che percepisce questa “imposizione” ancora come tale.

    Ecco cosa succede a chi non ha pagato il canone Rai: “attenzione”

    Il Canone Rai infatti è una tassa obbligatoria, e restando tale, chiunque venga sorpreso a non pagarla incorre nelle tipiche sanzioni e condizioni poco gradevoli che sono previste quando si evade un’imposta. In primis viene calcolata una sanzione amministrativa variabile, che può arrivare ad essere fino a 6 volte l’importo annuo (che è di 90 euro), quindi da 180 fino a 540 euro. Viene inoltre  calcolato l’importo evaso. Se la tassa non viene saldata neanche dopo i primi solleciti, l’Agenzia delle Entrate apre il cosiddetto fascicolo, che viene preso in carico dall’Agenzia Entrate Riscossione (l’ex Equitalia) per il recupero coattivo delle somme oppure tramite pignoramento.

    E’ possibile fare richiesta di esenzione del Canone Rai se non si possiede una televisione ma se si dichiara il falso, si rischia la reclusione fino a 2 anni per il reato di falso ideologico.

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