Bonus €200: ecco chi l’avrà in automatico e chi dovrà richiederlo

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    Anche se siamo oramai abituati al concetto di Bonus messo a disposizione dal governo di turno, non tutti questi “aiuti” sono concettualmente basati sullo stesso principio. Alcuni infatti sono erogati sotto forma di voucher, altri rappresentano una forma di esenzione, altri invece sono rappresentati da un importo erogato una tantum oppure per un periodo di tempo. La situazione economica che ha portato la quasi totalità degli italiani a percepire un’importante impennata dei prezzi ha portato l’esecutivo Draghi a prendere provvedimenti, attraverso “mosse” come il Decreto Aiuti. Al suo interno è presente anche un Bonus da €200.

    Bonus €200: ecco chi l’avrà in automatico e chi dovrà richiederlo

    Rientra nella categoria dei Bonus “una tantum” e nella maggior parte dei casi non andrà richiesto attraverso una domanda ufficiale, ma verrà erogato automaticamente sulla pensione o busta paga. E’ infatti rivolto ad un’ampia platea di cittadini (oltre 30 milioni, quindi circa la metà della popolazione del nostro paese), nello specifico per:

    • Per i lavoratori dipendenti che possono aver beneficiato  per almeno su una mensilità nel primo quadrimestre dell’anno 2022 dell’esonero contributivo IVS pari allo 0,8%. Sostanzialmente qualsiasi lavoratore che non dimostri un salario mensile superiore a 2.692 euro che, moltiplicato per tredici, appunto, risulta pari a 34.996 euro, percepirà il bonus 200 euro direttamente in Busta paga
    • Per i pensionati di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022. In questo caso il reddito annuo massimo per averne diritto è di 35 mila euro.
    • Per i disoccupati che hanno percepito qualsiasi forma di disoccupazione.

    Discorso diverso per gli autonomi, ad esempio i titolari di partita IVA, che dovranno attendere lo sviluppo di uno specifico decreto attuativo che però non è stato ancora palesato. Devono quindi essere ancora decise diverse caratteristiche del sostegno, per chi ha Partita Iva, come i requisiti.

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