Ecco quanto varrà Dogecoin tra qualche settimana: “pazzesco”

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    dogecoin

    Quello che si sta manifestando per le criptovalute in generale è un momento di indiscutibile “crisi” mediatica ma anche legata al valore e alla fiducia attorno questa forma di denaro elettronico: dopo numerosi alti corredati da alcuni bassi corrispondenti agli ultimi due anni, la condizione attuale, legata ad altre dinamiche (come quelle a sfondo energetico) ha portato i governi di tutto il mondo a considerare meno il contesto crypto, almeno per ora, e di contro anche valute decisamente sulla cresta dell’onda risultano essere in una fase di stallo, come Dogecoin.

    Dogecoin è il nome di un progetto partito inizialmente in sordina, in quanto l’idea iniziale da parte dei creatori di questa forma di “parodia” della più famosa Bitcoin era proprio quella di mettere a disposizione una valuta “scherzosa”. Non è un caso che fin dal principio il progetto creato nel 2013 sia stato in grado di conquistare la simpatia della valuta a partire dal nome, che rievoca un popolare meme del web: anche il funzionamento è molto simile strutturalmente (ma non identico) a quello di Bitcoin, ossia una sorta di “intermediario” di pagamento, con i propri token (denominati DOGE) che sono “estratti” da una blockchain proprietaria, il tutto in un sistema completamente anonimo e decentralizzato.

    Ecco quanto varrà Dogecoin tra qualche settimana: “pazzesco”

    Elon Musk ha confermato il proprio supporto a Dogecoin anche di recente, attraverso Twitter, anche se la valuta sta attraversando come molte altre una condizione di ribasso importante (il valore è di 0,067 dollari per singolo DOGE, a fronte di un valore che ha superato il mezzo dollaro poco più di un anno fa). Ma l’epopea di Dogecoin al netto  dei limiti concettuali non sembra essersi ancora conclusa: secondo molti proprio grazie a Twitter potrebbe trovare un nuovo senso, e data la valutazione al ribasso può essere interessante puntarci ora che le valutazioni sono basse.