Conto in banca, non superare mai questo limite: ecco cosa rischi

    64
    banconote sterlina euro €20 tasse settembre 5 euro

    Forse nessuno ti ha mai detto che se hai un conto in banca, esiste un limite da non superare per evitare una imposta antipatica, che colpisce tutti indiscriminatamente. Si tratta di un limite abbastanza basso, in effetti ritenuto facilmente superabile da quasi chiunque.

    Il limite è quello dei 5mila euro, e la tassa che scatta è l’imposta di bollo. Si tratta di un costo fisso applicabile a tutti, una imposta definita “indiretta” proprio perché si applica senza tener conto delle capacità contributive del soggetto.  Se non sapevi dell’esistenza di questa imposta e vuoi avere qualche informazione in più sulle possibilità che si hanno per evitare – legalmente – il pagamento di questa imposta, questo articolo potrà forse aiutarti.

    Non superare questo limite col conto in banca: ecco perché

    L’imposta di bollo scatta su tutti i conti correnti, i libretti postali e gli altri metodi di risparmio che superano i 5000 euro di giacenza media. Quest’ultima è un dato che si calcola sulla presenza di denaro sul conto su tutto l’anno, e non solo nel momento dell’applicazione dell’imposta. Non è quindi sufficiente “togliere” denaro dal conto in un determinato momento per evitare l’imposta. Questa scatta se nel periodo considerato – un anno – la media supera il limite.

    L’imposta di bollo ammonta a 34.20 Euro per le persone fisiche e a 100 Euro per società, imprese e soggetti diversamente registrati. L’imposta viene applicata indipendentemente dal suo titolare, e questo significa che si applica una imposta di bollo per ogni conto corrente che supera i 5 mila euro. Se avete, ad esempio, tre conti correnti tutti sopra i 5mila euro di giacenza media, si pagheranno tre imposte di bollo, una per ogni conto.

    Come evitare l’imposta di bollo

    Come forse avrete intuito, il modo più semplice per evitare l’imposta di bollo è differenziare lo sbocco dei propri risparmi su diversi metodi, mantenendosi sotto il limite dei 5mila euro per ognuno di essi. Alcuni istituti di credito, per attirare clientela, si fanno carico dell’imposta di bollo per i propri nuovi clienti. In genere si tratta di realtà che offrono servizi principalmente online, cosa che azzera altri costi.

    Da questo discorso sono esentati alcuni casi, che non devono versare l’imposta di bollo. Innanzitutto non pagano i titolari di conti correnti riservati a persone con esigenze finanziarie particolarmente limitate. Sono esentati anche i titolari di pensione minima sotto i 18mila euro annui e coloro che hanno un ISEE valido e in corso sotto gli 8mila euro annui. Non si paga l’imposta di bollo sui conti correnti aperti dall’autorità giudiziaria per la tutela di determinati soggetti, come la sicurezza economica di un minore orfano, ad esempio.

    banconote euro €20