Se trovi questo particolare francobollo sei ricco: ecco quale

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    francobollo raro

    Esistono dei veri e propri capisaldi nel mondo del collezionismo che da secoli apparengono a categorie di oggetti di uso comune che diventano rapidamente fonte di grande interesse per gli appassionati ma anche per gli studiosi. Del resto il termine filatelia, pur avendo un significato che deriva da due termini dal greco antico (da filos (“amante”) e atelia (“franchigia”) intesa come tassa), si tratta di una tipologia di oggetti che è nata in realtà verso la metà del 19° secolo, rivoluzionando completamente il sistema postale e delle comunicazioni in generale.

    Storia

    Questo perchè a dispetto di della conformazione “fisica”, il francobollo ai tempi riuscì ad ovviare all’annoso problema della tassazione: il ruolo del francobollo è infatti quello di una imposta pagata in anticipo, corrispondente al valore dell’affrancatura. Questo semplice oggetto, che rapidamente ha acquisito l’aspetto che conosciamo (con la dentellatura e la gommatura sul retro) ha avuto un peso estremamente incidente, dalla sua prima diffusione con il Penny Black, concepito da Rowland Hill, funzionario britannico, nel 1840. Nel giro di pochi anni quasi tutti i paesi del mondo iniziarono a sviluppare le proprie emissioni visti i vantaggi.

    Se trovi questo particolare francobollo sei ricco: ecco quale

    Anche il nostro paese, da ben prima dell’unificazione, avvenuta a partire dal 1861 ha iniziato a sviluppare francobolli, attraverso inizialmente i regni pre unitari. Uno dei pezzi più rari e costosi realizzati in Italia è il “Garibaldino Mezzo tornese”, utilizzato dalle forze garibaldine durante la presa di potere in quello che fu il Regno delle Due Sicilie, alcuni anni prima della proclamazione dell’Unità d’Italia.

    Realizzato durante una fase “transitoria” durante l’occupazione delle forze garibaldine nella parte settentrionale del paese, fu scelto come modello di questo francobollo, concepito addirittura per l’aquisto di giornali (infatti spesso veniva “diviso”, anche per questo è rarissimo da trovare integro), che di fatto reca una raffigurazione di un modello precedente utilizzato dal Regno delle Due Sicilie, ma di colore verde acqua e con un T in fondo.

    Questo esemplare vale dai 9000 fino ai 15 mila euro e seconda delle condizioni.