Bonus ristrutturazione 2023, ecco tutte le novità: “attenzione”

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Il contesto italiano sembra essersi legato in modo difficilmente dissolubile dal concetto di Bonus, che nelle diverse rappresentazioni costituisce una forma utile e vantaggiosa da parte del governo di turno di erogare e “spostare” risorse economiche dove viene ritenuto maggiormente necessario. Non è un caso che un contesto che da sempre deve affrontare una diseguaglianza legata al mondo degli immobili risulti essere collegato spesso ad agevolazioni legate proprio alle case ed ai lavori di ristrutturazione. Il più recente Bonus Ristrutturazione è una forma di agevolazione che non è l’unica sviluppata negli ultimi anni.

Bonus ristrutturazione 2023, ecco tutte le novità: “attenzione”

Dopo la chiacchieratissima ma confermata anche dall’esecutivo Draghi formula legata al Superbonus 110, originariamente concepita per favorire i lavori di ristrutturazione nell’ottica di agevolazione ecologica, il “nuovo” Bonus Ristrutturazione che è stato prorogato fino al 2024 rappresenta un’altra forma di detrazione che può essere richiesta a seguito di lavori specifici, legati alla questione “sicurezza”.

Può essere richiesto da ogni forma di figura legata all’immobile quindi dall’ immobile nudo proprietario, da chi detiene un diritto reale di godimento sull’immobile ma anche dall’inquilino dai soci delle cooperative o delle società semplici; dagli imprenditori individuali. Inoltre possono farne richiesta i coinquilini ed il familiare convivente di chi possiede o detiene l’immobile così come il coniuge separato.

Questo copre una spesa fino al 50 % di un importo massimo di 96.000 euro utilizzati per l’acquisizione di strumenti e lavori che migliorano la sicurezza.

Si tratta di una detrazione, quindi non è prevista l’erogazione di denaro, ma può essere ottenuto in fase di dichiarazione dei redditi, con la presentazione del modello 730 o del modello Unico oppure attraverso lo sconto in fattura o ancora con la cessione del credito

E’ bene sottolineare che L’importo detraibile va suddiviso in 10 quote annuali d’importo pari, e attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare ogni forma di modulistica.

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