Monete rare: ecco la classifica aggiornata di quelle che valgono di più

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500 lire controvento
Background of Euro coins money.United kingdom Pound coin.US coins.Group of coins

Monete rare da commerciare ne esistono molte soprattutto tornando indietro nel tempo e considerando la nostra vecchia e amata lira. La lira italiana è stata la moneta ufficiale dell’Italia dal 1862 al 2002, suddivisa in 100 centesimi. La parola lira si riferisce anche alla prima moneta d’oro moderna prodotta in Italia, emessa nel 1871 a seguito del pagamento di un riscatto di 5 milioni di lire nel 1870 per porre fine alla breve guerra con l’Etiopia.

Dal 1862 sono state prodotte molte versioni diverse della lira. Questo articolo analizza in modo approfondito la Top 10 delle monete in lire di maggior valore. Questi pezzi sono noti per la loro rarità e il loro alto valore tra i collezionisti, soprattutto quelli specializzati in monete di quell’epoca.

Monete rare da 2 Lire

La moneta da 2 lire del 1876 è valutata 4.000 euro o più in condizioni non coniate (o di zecca). È una delle monete più rare mai prodotte dall’Italia e una delle prime lire mai coniate. Non ne esistono molte al giorno d’oggi, quindi è molto ricercata dai collezionisti. Il 2 lire del 1876 fu concepito come pezzo commemorativo per l’inaugurazione del Parlamento italiano a Roma.

La moneta fu disegnata da Alessandro Brogi (1823-1904). Brogi fu un importante architetto, artista e scultore italiano del XIX secolo. Il disegno raffigura la dea Roma, un tempo personificazione della città di Roma. Tiene in mano il Fascio, un fascio di verghe avvolto in un covone che era un antico simbolo di autorità. I Fasci sono stati utilizzati anche come simbolo del Parlamento italiano. Il valore nominale della moneta è di “2 Lire” e “Roma” è inciso lungo il bordo superiore. Lungo il bordo inferiore è inciso l’anno di conio.

1914 – 5 Lire

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La moneta da 5 lire del 1914 è valutata 800 euro o più in condizioni di non circolazione (o di zecca). Questa moneta rappresenta l’apice della monetazione italiana, essendo il taglio più alto mai prodotto dal governo italiano. La moneta da 5 lire del 1914 è stata l’ultima moneta italiana a presentare un imperatore romano sul lato anteriore.

Il dritto presenta il ritratto di Vittorio Emanuele II, re d’Italia dal 1878 al 1889 e imperatore d’Etiopia dal 1889 al 1896. Il rovescio della moneta mostra un imperatore romano su un cavallo da guerra. L’anno di coniazione e il valore nominale di “5 LIRE” sono incisi lungo il bordo superiore della moneta.

Questo pezzo è stato coniato durante il governo di Vittorio Emanuele III, salito al trono nel 1900. Egli governò l’Italia fino alla sua abdicazione nel 1946. La moneta da 5 lire del 1914 fu prodotta durante la Prima Guerra Mondiale e fu l’ultima moneta italiana a presentare un imperatore romano sul fronte. Dopo la fine della guerra, l’Italia abbandonò l’Impero Romano come figura centrale delle sue monete.

5 lire – 1942

La moneta da 5 Read del 1942 ha un valore di 600 euro a fior di conio. Questa moneta è stata prodotta durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre l’Italia era sotto il dominio tedesco. Il dritto presenta il ritratto del re Vittorio Emanuele III a cavallo. Il rovescio presenta lo stemma reale italiano all’interno di uno scudo decorativo italiano. L’anno di conio è inciso lungo il bordo inferiore della moneta.