Pensioni Ottobre 2022: ecco cosa sta succedendo

La Circolare Inps numero 197 del 23 dicembre 2021 ha definito le date di pagamento delle pensioni per il 2022.
Dato che il 1° ottobre 2022 era un sabato, l’accredito delle pensioni di ottobre avrà date diverse per il ritiro delle somme presso gli uffici postali e anche per l’accredito nei conti correnti bancari. 

Per tutti coloro che sono titolari di un libretto di Risparmio, conto BancoPosta o di una Postepay evolution, le pensioni di ottobre sono stata accreditate sabato 1° ottobre 2022. Per quanto riguarda l’accredito della pensione su conti correnti bancari, verrà garantito il primo giorno bancabile del mese, ovvero lunedì 3 ottobre 2022. 

Le pensioni di ottobre vedranno un aumento del 2%

A partire dal mese di ottobre, l’importo della pensione sarà aumenterà in base a quanto stabilito dal Decreto Aiuti bis (Decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 convertito con modificazioni dalla L. 21 settembre 2022, b. 142).
Sono due i fattori che portano all’aumento”: l’anticipo del conguaglio della perequazione 2021 pari allo 0,2% a partire da novembre e l’anticipo della perequazione 2022 pari al 2% a partire da ottobre. 

La percentuale delle pensioni a ottobre sarà dunque del 2%, per poi passare al 2,2% dalla pensione di novembre.

Per fare un esempio: una pensione (lorda) di 1.000 euro avrà un aumento di 20 euro al mese 

Modalità di pagamento delle pensioni di ottobre 2022

La pensione può essere erogata in diversi modi, in base alla vostra scelta. Può infatti avvenire tramite accredito su conto corrente bancario (o postale), tramite versamento su libretto di risparmio o carta prepagata, e infine, con il ritiro in contanti presso uffici postali. 

Per quanto riguarda la pensione per i residenti all’estero, viene svolto in più 164 Paesi del mondo, interessando circa 338mila beneficiari.  

I pensionati residenti all’estero possono chiedere il pagamento con accredito su conto corrente, o allo sportello.

Un nuovo bonus di 150 euro è in arrivo per pensionati 

È stato recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri un nuovo tantum di 150 euro. Questo nuovo bonus funzionerà in maniera simile a quello precedente di 200 euro, ma con una differenza: il limite di reddito richiesto è di 20mila euro anziché 35mila.
I soggetti titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, e un reddito personale del titolare assoggettabile ad IRPEF nel 2021 non superiore a 20.000 euro, riceveranno il bonus 150 euro d’ufficio nel mese di novembre 2022. Non occorre fare domanda di richiesta.