Allerta pellet: ecco il costo che potrebbe raggiungere tra qualche mese

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Sono iniziati tempi duri per coloro che possiedono una stufa pellet. Un sacco da 15kg costa intorno 12 euro in media di ottobre, ma a volte raggiunge anche i 25 euro al sacco.

Attenti ad alcune offerte online: se il prezzo non è cambiato dall’ anno scorso, diffidate.

Il prezzo del pellet è aumentato

Come abbiamo visto, il prezzo del pellet è aumentato rispetto all’anno scorso. Si parla di un aumento del 300% a causa dei costi di energia per produrlo (sia esso essiccato, triturato o compattato da legna vergine) e dagli alti costi di distribuzione. Il costo del sacco da 15 kg è passato da una media di 5 euro a 12 euro. Il che vuole dire che per riscaldare un appartamento da 100 metri quadrati, una famiglia è costretta a spendere oltre 1.300 euro nel 2022-2023.

Non solo, a quanto pare i rivenditori che ci sarà una disponibilità inferiore del 25-30% per la prossima stagione.

As oggi, alcuni sacchi da 15 kg vengono venduti a oltre 25 euro.

Pellet, perché il suo costo è aumentato

Si parla di un problema dovuto dalla crisi energetica causata dal conflitto tra Russa e Ucraina. Questo  principale fattore  ha provocato la brusca impennata, ma non è la sola causa. Con l’aumento in tutto il mondo dei prezzi del gas naturale, in Italia ne risente anche il mercato del pellet.

Molti italiani infatti, per risparmiare sul gas, hanno preso la decisione di investire in una stufa a pellet.  Ma questo ha fatto aumentare in maniera esponenziale la richiesta del pellet, ovvero il combustibile delle stufe. Ecco che, molti produttori, approfittandosi dell’alta richiesta, stanno facendo lievitare i costi.

Il pellet, tuttavia, non è il solo che ha subito l’aumento del prezzo. Tutti i prodotti di consumo sono in aumento a causa dei costi del trasporto, causato a sua volta del prezzo esagerato del carburante.

Il pellet come scelta sostenibile

Nonostante l’aumento dei costi dei prodotti, incluso il pellet, questo rimane una scelta economica e amica dell’ambiente.

L’ emissione di anidride carbonica è decisamente inferiore rispetto all’utilizzo di GPL o di gas naturale.

Il valore ecologico è effettivo, soprattutto se viene usato il pellet di buona qualità, perché privo di additivi chimici o sintetici e 100% naturale. Il pellet può facilmente essere smaltito in giardino: basta disseminare le ceneri utilizzandole come fertilizzante naturale.

Per questi motivi è meglio acquistare pellet certificato e di non cercare di improvvisare con altri combustibili non compatibili e che rischiano di rovinare l’apparecchio, e compromettere la propria sicurezza.

Diffidate di sospette inserzioni online. Se il prezzo è simile al pellet dello scorso anno è molto probabile che si tratti di prodotti importati illegalmente e quindi diversi da quanto dichiarato. Ma possono anche trattarsi di vere e proprie truffe, rischiando di non ricevere mai il prodotto.

E’ meglio affidarsi alla distribuzione specializzata, e se anche voi tenete al risparmio, è consigliabile prendere il pellet prima dell’arrivo dell’inverno, tra Maggio e Agosto,quando i prezzi sono più bassi.