Allerta sul Canone Rai: ecco cosa potrebbe accadere

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canone rai

Il canone Rai, come molti di noi già sanno, è l’ abbonamento alla televisione. Chiunque abbia un apparecchio televisivo é tenuto a pagare una sola volta all’anno l’importo pari a 90 euro. Questa cifra vale anche per i residenti all’estero se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo.

Anche se il costo del canone non é alto, questa bolletta fatica ad essere accettata per motivazioni sopratutto concettuali in quanto la televisione ( definita “la TV”) viene considerato come un elettrodomestico che fa parte della normalità. Molti utenti quindi considerano il servizio come “necessario”. La questione é ha forse avuto il suo picco dopo aver saputo che in alcuni paesi hanno eliminato il concetto di tassa televisiva. L’Ialia, la Germania e la Francia continuano a fare uso del Canone televisivo, da molti ritenuto un termine inappropriato dato che si tratta di una imposta in tutti i sensi. Tuttavia, a partire dal 2023 questa forma di tassa subirà un’importante cambiamento.

Allerta Canone Rai: cosa combierá nel 2023?

A quanto pare, a partire dal prossimo anno, il Canone Rai non fará piú parte della bolletta della luce perché definito non congruo agli standard europei l’associazione di una tassa ad una fornitura europea.

La nuova regola è stata decisa dal governo Renzi nel 2016. Questo ha senz’altro portato ad un incremento delle entrate nelle casse dello stato ma allo stesso tempo di ha portato a maggiori divisioni.

Ad oggi non è ancora chiaro come il governo deciderà di approcciare la situazione. La nuova decisione di “dividere” nuovamente la Tassa televisiva dalla bolletta potrebbe comunque essere prorogata per un altro anno. Oppure si dará la possibilità di pagare il canone attraverso altre fonti, come ad esempio attraverso la dichiarazione dei Redditi, nel 730.

Non è da escludere la possibilità che si potrá mantenere legato alla fatturazione elettronica attraverso un sensibile aumento dagli attuali 90 euro.

Per maggiori informazioni non ci resta che attendere cosa succederá nelle prossime settimane, prima della fine dell’anno.