Il Canone RAI subirà significative modifiche nel 2026, con nuovi importi e modalità di pagamento. Questo articolo spiega chi dovrà pagarlo, quanto sarà l’importo e quali sono le novità rispetto al passato.
Quali sono le principali modifiche al Canone RAI nel 2026?
Dal 2026 il Canone RAI uscirà definitivamente dalla bolletta elettrica. La nuova normativa, inserita nella legge di bilancio 2025, risponde alle direttive europee sulla trasparenza degli oneri di sistema. Cambieranno sia le modalità di riscossione che l’importo annuale, ridotto rispetto agli anni precedenti.
La riscossione tornerà a essere gestita direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Non dovrai più pagare il canone insieme alla corrente elettrica, ma riceverai un avviso di pagamento separato. Questa novità impatta milioni di famiglie, che dovranno prestare attenzione alle nuove scadenze e alle modalità di pagamento previste.
Quanto pagherai per il Canone RAI nel 2026?
Una delle modifiche Canone RAI 2026 più attese è l’importo annuale. Secondo le ultime anticipazioni, il nuovo importo sarà fissato a 70 euro l’anno, contro gli attuali 90 euro. Questa riduzione nasce dalla volontà di allineare il canone italiano alla media europea e di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie.
Il pagamento avverrà in un’unica soluzione oppure suddiviso in due rate semestrali da 35 euro ciascuna. La scelta tra le due opzioni sarà indicata nell’avviso di pagamento che riceverai a casa o tramite posta elettronica certificata.
Chi è esente dal pagamento del Canone RAI nel 2026?
Le esenzioni dal Canone RAI 2026 sono confermate e in alcuni casi estese. Ecco le categorie principali che non dovranno versare l’importo:
- Over 75 con reddito annuo familiare fino a 8.000 euro;
- Pensionati delle forze armate che risiedono in case di riposo;
- Diplomatici e funzionari di organizzazioni internazionali;
- Persone che non detengono alcun apparecchio TV.
Secondo le proiezioni governative, circa il 10% delle famiglie italiane beneficerà di una delle esenzioni. Per ottenere l’esonero sarà necessario presentare apposita dichiarazione sostitutiva entro il 31 gennaio 2026.
Quali sono le scadenze e le modalità di pagamento del Canone RAI nel 2026?
Le nuove modalità di pagamento Canone RAI 2026 prevedono l’invio di un bollettino postale o l’emissione di un avviso pagoPA. Potrai saldare l’importo tramite ufficio postale, banca, online banking o tabaccherie convenzionate. Il termine ultimo per il pagamento in unica soluzione sarà il 31 gennaio 2026.
Se scegli la rateizzazione, le scadenze saranno: 31 gennaio per la prima rata e 31 luglio per la seconda. In caso di mancato pagamento entro le scadenze, scatteranno sanzioni amministrative e interessi di mora, come previsto dall’articolo 16 della legge 388/2000, modificato per l’occasione.
Nuovi controlli e dichiarazioni
Per chi non possiede una televisione, resta obbligatorio presentare la dichiarazione di non detenzione. La dichiarazione andrà rinnovata ogni anno e potrà essere inviata online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite modello cartaceo.
Sarà intensificata la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Anagrafe tributaria per individuare eventuali evasori. Le sanzioni per falsa dichiarazione sono comprese tra 200 e 600 euro.
Riferimenti normativi
Le modifiche Canone RAI 2026 sono state introdotte con la legge di bilancio 2025 e regolamentate dal decreto attuativo del Ministero dell’Economia. Gli articoli di riferimento sono il 1 e il 16 della legge 388/2000, modificati per adeguare importi e modalità di riscossione alle nuove direttive.
L’obiettivo dichiarato dal legislatore è garantire maggiore equità e trasparenza, assicurando allo stesso tempo il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo.
Conclusioni
Nel 2026 cambia tutto per il Canone RAI: nuova modalità di pagamento, importo ridotto a 70 euro e scadenze più chiare. Se rientri tra gli esenti, ricordati di presentare la dichiarazione entro fine gennaio. Tieni d’occhio l’avviso di pagamento e scegli la modalità che ti è più comoda. Così eviterai sanzioni e contribuirai al servizio pubblico in modo trasparente.
Luca Morandi
Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario
Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.






