
Pagamento contactless: ecco il rischio che nessuno ti dice
Il pagamento contactless offre una rapidità che ha rivoluzionato il modo di fare acquisti. Basta avvicinare la carta o lo smartphone al POS e la transazione è fatta: niente più PIN, niente attese. Tuttavia, questa tecnologia nasconde alcuni rischi poco conosciuti, legati sia alla sicurezza dei dati che alla possibilità di frodi. Scoprire quali sono ti aiuta a usare i pagamenti senza contatto con maggiore consapevolezza.
Quali sono i rischi del pagamento contactless che devi conoscere?
Le transazioni contactless sono spesso percepite come sicure, ma la realtà è che esistono vulnerabilità. I malintenzionati possono sfruttare la trasmissione wireless dei dati per tentare furti digitali, soprattutto nei luoghi affollati. Anche se il limite di spesa per singola transazione è ridotto, in caso di furto o smarrimento della carta, piccole somme possono essere sottratte ripetutamente prima che tu te ne accorga.
Secondo recenti rapporti, le frodi legate ai pagamenti contactless sono cresciute del 20% nel 2022 rispetto all’anno precedente. Questo aumento è dovuto sia alla maggiore diffusione di carte e dispositivi abilitati, sia all’abilità crescente dei truffatori nel clonare o intercettare le informazioni trasmesse.
Come proteggere i tuoi dati durante le transazioni contactless?
La sicurezza dipende anche dalle tue abitudini. Non lasciare mai incustodite carte o dispositivi abilitati ai pagamenti senza contatto. Fai attenzione a dove effettui i pagamenti: punti vendita poco affidabili o con terminali sospetti possono essere rischiosi.
Utilizza portafogli schermati, detti anche “anti-RFID”, capaci di bloccare le comunicazioni indesiderate. Disattiva la funzione contactless quando non la usi, se la tua banca lo permette. Imposta notifiche in tempo reale per ogni spesa: così puoi accorgerti subito di eventuali movimenti sospetti.
La tempestività è tutto: se sospetti un uso fraudolento, contatta la banca entro 24 ore. In molti casi, se agisci rapidamente, puoi ottenere il rimborso delle somme sottratte.
I metodi più comuni di frode legati ai pagamenti contactless
I truffatori sfruttano diverse tecniche per compromettere le transazioni contactless. Una delle più diffuse è lo “skimming”, cioè la lettura dei dati della carta tramite dispositivi nascosti nei POS o direttamente avvicinando un lettore portatile nelle vicinanze della tua tasca o borsa.
Un altro metodo è il “relay attack”: due criminali lavorano insieme, uno vicino alla vittima, l’altro al terminale di pagamento. In questo modo, possono autorizzare un acquisto all’insaputa dell’utente. Anche lo smarrimento della carta rappresenta un rischio, perché chi la trova può utilizzarla per piccoli acquisti senza richiesta di PIN.
- Skimming tramite dispositivi mobili
- Clonazione dati tramite POS compromessi
- Uso non autorizzato in caso di furto o smarrimento
- Acquisti ripetuti sotto la soglia di richiesta PIN
Cosa dice la legge sulla sicurezza dei pagamenti contactless?
La normativa europea tutela i consumatori e impone standard elevati agli istituti bancari. Il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) garantisce che i tuoi dati siano trattati in modo sicuro e trasparente. Inoltre, la direttiva PSD2 rafforza la sicurezza dei pagamenti elettronici e prevede sistemi di autenticazione forte dell’utente.
In caso di transazione fraudolenta, la legge prevede che tu possa essere rimborsato, purché segnali il problema tempestivamente. La responsabilità personale è limitata a 50 euro, a meno che tu non abbia agito con grave negligenza. Per questo, la tempestività della segnalazione è fondamentale.
Le banche sono obbligate a garantire sistemi di protezione avanzati e a informarti sulle procedure di sicurezza. Se ricevi notifiche di pagamenti sospetti, segui subito le istruzioni fornite dal tuo istituto per bloccare la carta e avviare la procedura di contestazione.
Quali sono le alternative sicure ai pagamenti contactless?
Se vuoi ridurre ulteriormente i rischi, puoi scegliere metodi di pagamento che richiedono sempre l’autenticazione tramite PIN, impronta digitale o codice OTP. I pagamenti tramite app di mobile banking avanzate offrono spesso livelli di sicurezza superiori, grazie alla crittografia e ai controlli biometrici.
Anche i portafogli digitali, se protetti da password robuste e autenticazione a due fattori, rappresentano un’opzione sicura. Controlla periodicamente gli estratti conto e prediligi soluzioni che ti permettano di bloccare o sbloccare la carta in tempo reale tramite app.
- Pagamenti tradizionali con chip e PIN
- App mobile con autenticazione biometrica
- Portafogli digitali con doppio livello di sicurezza
- Carte prepagate a saldo limitato per acquisti online
Proteggere i pagamenti senza contatto non significa rinunciare alla comodità. Adottando piccole precauzioni e restando informato, puoi continuare a utilizzare le nuove tecnologie senza preoccupazioni e tenere al sicuro le tue finanze.
Massimo Parisi
Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti
Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.


