Il singolo omaggio alla televisione educata e gentile in bianco e nero, “Buonasera Buonasera” di Manuel Aspidi e Sara Galimberti, continua a spopolare in radio e su Youtube, dove in sole tre settimane ha superato le 107 mila visualizzazioni e continua a macinarne irrefrenabilmente, grazie alle oltre 35 mila condivisioni certificate. Ad impreziosire il brano, ormai vera e propria hit a sorpresa di questa calda estate, il ritorno in sala d’incisione della fatina catodica per antonomasia, Maria Giovanna Elmi ed il debutto discografico della sua collega Rosanna VaudettiLa nostra attenzione oggi è concentrata sulla bionda annunciatrice, presentatrice, attrice e giornalista che discograficamente parlando ha un passato di tutto rispetto, essendo comunque abituata a primeggiare nelle classifiche di vendita dei singoli e 33 giri in vinile. Per scoprirne di più l’abbiamo interpellata e le sorprese non sono mancate…
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Maria Giovanna, cosa ti ha spinto a partecipare al progetto di “Buonasera buonasera” di Manuel Aspidi e Sara Galimberti?
Quando Walter Garibaldi ha proposto a me e a Rosanna Vaudetti di partecipare alla cover della famosa canzone ” Buonasera, buonasera” con Manuel e Sara, ho pensato che, l’intervento di due presentatrici, conosciute al grande pubblico come ” Signorine Buonasera” fosse un’idea azzeccata e quindi, ho detto, anzi, abbiamo detto subito: “Sìììì!”.
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Nel corso della tua carriera sei stata apprezzata anche nelle vesti di cantante: un bilancio?
Ho cantato solo canzoni per bambini, molto belle perché realizzate da grandi autori come Zambrini, Jurgens e Meccia o dal Maestro Simonetti, o da G. Gastaldo e Rocco Burtone. Le melodie erano fantastiche, tuttavia non richiedevano grandi voci ma si adattavano bene alla mia voce leggera.

La Elmi con Roberta Giusti
La Elmi con Roberta Giusti

Tra tutti i brani incisi ce n’è uno a cui sei più legata?
Un po’ tutti in verità. Forse “Stella di Natale” che ho cantato con Robert Giusti, con la musica del Maestro Simonetti (il 45 giri arrivò fino alla posizione numero 9 della classifica tra i singoli più venduti del mese di dicembre 1982) o anche “La prima cosa che devi sapere” di Zambrini Jurgens e Meccia e che fa parte del 33 giri “Clic-Clic” ma c’erano anche alcune sigle di “Sereno Variabile” di RaiDue, cito “Scivolare” o “Invincibile Dirigibile” sigla del programma tv di RaiUno Il Dirigibile. Poi ci sono state occasioni particolari come “Canto bambino” di Rocco Burtone ; il cd “Insieme si canta meglio” di Nilla Pizzi dove ho cantato in coppia con la Regina della Musica Leggera Italiana, la canzone inedita “L’altra faccia dell’uomo” scritta per noi da Gianni Gastaldo.
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La canzone che invece, a sorpresa, ti ha dato maggiori soddisfazioni?
Anche qui sono talmente tante ma direi “Scivolare” “Invincibile Dirigibile” e “Amelia”, una canzone completamente folle, pazza, dissacrante e divertentissima, scritta per me da Walter Garibaldi con la musica di Alessandro Statuto che è diventata un Cult in rete per le nuove generazioni. E’ stata la sigla di “Music Trash” per l’ormai scomparsa TMC2.
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C’è un brano che sei dispiaciuta di non aver inciso tu?
No, non mi sono mai considerata una “cantante”, quindi non ci ho mai pensato!

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Ti sarebbe piaciuto partecipare, in gara come cantante, a Sanremo?
Ci ho provato quando, con la canzone incisa con Idris “Bimbi” sempre di G. Gastaldo, fatto il cd, ho pensato di lasciarlo nell’ufficio di redazione del Festival di Sanremo, chiedendo, in un biglietto allegato, se ritenevano possibile la nostra presenza al Festival (a titolo gratuito e non in gara) per mandare il messaggio in favore dell’adozione, cui si fa riferimento nella canzone. Ma non abbiamo avuto alcuna risposta.

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Come mai in passato, considerato il successo come cantante, non hai puntato maggiormente su questo tipo di percorso artistico?
Ho sempre lavorato tanto ma non ho considerato, quello del “canto”, il mio lavoro . E’ stata l’occasione che mi ha appassionato e mi ha stupito . Non l’ho cercata, mi è capitata. In effetti queste canzoni, son venute proprio bene: se ripenso a “Barbi”,” Bra Braccio di ferro” “Mai più cattivi pensieri”, “Viva D’Artagnan”, “Ma io ce l’ho”, “Clic Clic” e tante altre sono proprio belle e sono felice di aver avuto questa opportunità.

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In futuro escludi di tornare a incidere un nuovo disco o di partecipare al Festival di Sanremo?
Mai dire mai. E poi, con Sara Galimberti e Manuel Aspidi, Rosanna Vaudetti ed io, potremmo anche partecipare al Festival del 2018. Ripeto: mai dire mai!


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Francoise Rolles

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