Ermal Meta ha vinto la gara delle cover e si presenta come uno dei favoriti alla vittoria finale al Festival di Sanremo 2017, ecco il report del nostro incontro con l’artista direttamente dalla città dei fiori!

Ermal Meta si presenta in sala stampa “Lucio Dalla”, al Palafiori di Sanremo, abbigliato in perfetto stile metallaro. Gran bella persona, che dice quello che pensa, senza peli sulla lingua.Il video di “Vietato morire” è uno dei più cliccati, il brano è nelle primissime posizioni in classifica ed  oggi esce il nuovo album. L’artista ieri sera ha vinto la gara dedicata alle cover del Festival di Sanremo: “non mi resta che imparare a volare, salvo schiantarmi subito” come sottolinea con un sorriso.

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Ermal, come è nata “Vietato morire”?

“E’ una canzone dove non si parla di violenza, nonostante qulacuno lo pensi. Si parla di disobbedienza. Disobbedire è molto importante. Disobbedisce chi usa la propria testa, chi vuole essere e si sente libero. Siamo in un momento in cui dobbiamo dire di no a tante cose. Il momento è adesso.”.

Nel nuovo disco ci sono due featuring, vuoi parlarcene?

“Si, sono due e ne vado orgoglioso. Canto un brano con Elisa, una grande artista, dalla grande umiltà. La seconda è scritta e suonata in collaborazione con Vicio, il bassista dei Subsonica. Una macchina ritmica”.

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Come è nata l’idea di proporre a Sanremo nella serata cover “Amara terra mia” di Domenico Modugno, un artista parecchio distante da te?

“Guarda, il grande Mimmo non è lontano da nessuno. E’ lui e basta. E’ l’artista italiano che guardo con più ammirazione, tra l’altro è stato il primo cantante italiano a vincere un Grammy in America. Volevo cantare questa canzone e nessun’ altra, perché mi ci riconosco appieno. Tutto qui”.

Lo sai che ieri sera hai spaccato il pubblico? I nostalgici dicono che hai massacrato la canzone, perché i grandi non si toccano, i giovani la considerano un capolavoro. Cosa mi dici?

(sorride, ndr) “…allora non si può più modificare niente…in fin dei conti credo di essere libero di fare quello che credo giusto e che mi piace. Che ti posso dire…se non vi piace…facciamocene tutti un ragione…”

 


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leleboccardo

Critico musicale, editorialista "granata" di Civico20news, inviato di Talky Music, scrittore, in primavera pubblicherà il suo primo "noir" dal titolo "Il rullante insanguinato" (Sillabe di sale Editore)

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