Bollo auto: chi ha compiuto 70 anni non paga più dal 2026 ecco come richiedere l’esenzione

Bollo auto: chi ha compiuto 70 anni non paga più dal 2026 ecco come richiedere l’esenzione
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Bollo auto: chi ha compiuto 70 anni non paga più dal 2026 ecco come richiedere l’esenzione

Serena Caputo20 Maggio 20266 min lettura

Nel 2026, una nuova normativa cambierà radicalmente la situazione per gli automobilisti over 70, esentandoli dal pagamento del bollo auto. Questa misura, attesa da molti, rappresenta un significativo risparmio economico per una fascia di popolazione spesso colpita da pensioni basse e spese elevate. Scopriamo insieme come funziona e quali sono i passi da seguire per richiedere l’esenzione.

Quali sono i requisiti per ottenere l’esenzione dal bollo auto?

La prima domanda che ti starai ponendo riguarda i criteri per accedere all’esenzione dal bollo auto prevista dalla normativa 2026. La misura interessa esclusivamente le persone che hanno compiuto 70 anni entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento della tassa auto. Ciò significa che, per non dover più pagare l’imposta sul possesso dell’auto nel 2026, sarà necessario aver raggiunto la soglia dei 70 anni entro la fine del 2025.

Oltre al requisito anagrafico, è previsto anche un limite legato alla situazione reddituale. L’esenzione per anziani viene concessa solo a chi ha un reddito annuo non superiore a una determinata soglia, attualmente indicata in 22.000 euro lordi (questo dato potrebbe essere soggetto ad aggiornamenti annuali in base alle decisioni del legislatore). L’obiettivo è garantire il beneficio ai cittadini che affrontano maggiori difficoltà economiche.

Infine, per accedere all’agevolazione, il veicolo deve essere intestato direttamente all’anziano richiedente e non deve essere destinato a uso professionale, come ad esempio per attività di noleggio o trasporto merci.

Come richiedere l’esenzione per gli automobilisti over 70?

Se rientri tra gli automobilisti over 70, puoi richiedere il bollo auto esentato seguendo una procedura che, secondo quanto annunciato, sarà semplificata rispetto al passato. La richiesta dovrà essere presentata presso l’ufficio tributi della Regione di residenza oppure tramite il portale online predisposto dalla tua Regione.

Ti verrà richiesto di compilare un modulo specifico, allegando la documentazione che attesta l’età, il reddito e la proprietà del veicolo. Nella maggior parte dei casi, sarà necessario presentare una copia del documento di identità, il codice fiscale, la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e il libretto di circolazione dell’auto.

Molte Regioni stanno lavorando per digitalizzare completamente la procedura, così da consentirti di inviare tutto online senza recarti fisicamente agli sportelli. Al termine della verifica dei requisiti per esenzione bollo, riceverai una comunicazione ufficiale con l’esito della domanda. In caso di accoglimento, l’esenzione sarà valida dal periodo d’imposta successivo alla richiesta.

Cosa fare in caso di più veicoli intestati?

Se possiedi più di un veicolo, è importante sapere che l’esenzione riguarda generalmente un solo mezzo per ogni beneficiario. Dovrai quindi indicare quale auto intendi esentare dal pagamento della tassa. Qualora dovessi cambiare veicolo durante l’anno, sarà necessario comunicare tempestivamente la variazione per mantenere il diritto all’agevolazione.

Quali auto rientrano nell’esenzione dal pagamento del bollo?

Non tutte le autovetture sono comprese nell’esenzione dal bollo auto prevista dalla nuova normativa. Le agevolazioni per anziani si applicano a tutti i veicoli di categoria M1 (autovetture per trasporto persone) e, in alcuni casi, anche ai motocicli, purché non utilizzati a fini di lucro.

Sono invece esclusi dall’esenzione i veicoli di lusso, ovvero quelli con una potenza superiore a 150 kW, e le auto intestate a società, cooperative o organizzazioni diverse dalla persona fisica beneficiaria. Inoltre, le auto storiche (con più di 30 anni) già godono di agevolazioni specifiche e seguiranno regole a parte rispetto alla nuova esenzione per chi ha compiuto 70 anni.

È bene tenere presente che alcune Regioni potrebbero prevedere ulteriori limitazioni o estensioni dell’agevolazione, quindi conviene sempre verificare le disposizioni locali prima di inoltrare la domanda.

Le auto ibride ed elettriche sono incluse?

Le auto elettriche e ibride, già beneficiarie in molte Regioni di una riduzione o sospensione della tassa auto, potranno rientrare nell’esenzione solo se rispettano i criteri generali previsti dalla normativa 2026, in particolare per quanto riguarda la potenza del veicolo e la titolarità.

Cosa cambia nel calcolo del bollo auto per chi ha compiuto 70 anni?

Con l’introduzione di questa misura, chi rientra nelle categorie protette dalla nuova normativa 2026 non dovrà più preoccuparsi del calcolo dell’imposta sul possesso dell’auto. L’esonero è totale per il veicolo oggetto di agevolazione, fatta salva la necessità di confermare ogni anno il possesso dei requisiti richiesti.

In pratica, se presenti domanda e questa viene accolta, non riceverai più l’avviso di pagamento della tassa auto per la vettura prescelta. Se invece dovessi perdere uno dei requisiti (ad esempio per incremento del reddito o cessione dell’auto), l’obbligo di pagamento tornerà a partire dall’anno successivo.

Il calcolo del bollo non subisce modifiche per gli altri automobilisti, che continueranno a versare l’imposta secondo le regole vigenti, basate su potenza fiscale e classe ambientale del veicolo.

Ci sono eccezioni o casi particolari?

Alcuni casi richiedono attenzione specifica. Ad esempio, se l’anziano è intestatario di un’auto cointestata con un’altra persona non avente diritto, l’esenzione potrebbe non essere riconosciuta. Sono previste anche verifiche periodiche da parte degli enti preposti, per evitare abusi e garantire che il beneficio venga concesso solo a chi ne ha realmente diritto.

In caso di decesso del beneficiario, l’esenzione decade e gli eredi dovranno provvedere a regolarizzare la posizione fiscale del veicolo, salvo che anche loro rientrino nei requisiti previsti.

Un aiuto concreto per chi è in pensione

Questa misura rappresenta una risposta concreta alle richieste di migliaia di cittadini che, ogni anno, si trovano a dover scegliere tra il mantenimento dell’auto e altre spese essenziali. Secondo le stime dell’ACI, il costo medio annuo del bollo per un’auto di media cilindrata in Italia si aggira tra i 150 e i 400 euro, una cifra che può pesare sensibilmente sul bilancio di chi vive con una pensione contenuta.

L’esenzione per anziani dal 2026, quindi, non solo alleggerisce il carico fiscale, ma offre anche un incentivo alla mobilità e all’autonomia di una fascia di popolazione spesso trascurata dalle politiche pubbliche.

Per non rischiare di perdere il diritto al bollo auto esentato, resta sempre aggiornato sulle disposizioni della tua Regione e prepara per tempo la documentazione necessaria. Così potrai usufruire di tutte le agevolazioni previste dalla normativa, senza stress e in totale sicurezza.

Serena Caputo

Consulente del Lavoro, Esperta in Previdenza Sociale

Consulente del Lavoro iscritta all'Ordine Provinciale di Bologna dal 2011. Specializzata in diritto previdenziale, gestione delle pensioni e ammortizzatori sociali. Assiste lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati nella comprensione dei propri diritti contributivi. Collabora con patronati e CAF per attività di formazione e divulgazione sulle novità normative.

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