Prelievo bancomat: da febbraio paghi 2 euro di commissione, come evitarlo

Prelievo bancomat: da febbraio paghi 2 euro di commissione, come evitarlo
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Prelievo bancomat: da febbraio paghi 2 euro di commissione, come evitarlo

Massimo Parisi20 Maggio 20265 min lettura

Due euro ogni volta che prelevi contante allo sportello automatico: da febbraio questa è la nuova realtà per molti correntisti italiani. Il cambiamento riguarda in particolare chi utilizza il bancomat di una banca diversa dalla propria, trasformando un gesto quotidiano in una spesa fastidiosa e spesso imprevista. Vediamo come funziona la nuova commissione e soprattutto quali sono le strategie concrete per evitare di pagarla.

Quali banche offrono prelievi senza commissioni?

Non tutte le banche applicano la commissione di 2 euro sui prelievi di contante. Alcuni istituti bancari, infatti, continuano a garantire ai propri clienti la possibilità di prelevare gratuitamente dagli sportelli automatici appartenenti al loro stesso gruppo o circuito. In pratica, se hai il conto in una banca che possiede una vasta rete di ATM, potresti continuare a fare prelievi senza costi aggiuntivi, almeno negli sportelli “di casa”.

Le politiche variano molto: alcune banche online, ad esempio, prevedono prelievi gratuiti su tutta la rete nazionale o fissano un numero mensile di operazioni senza costi, superato il quale scatta la commissione. Altre, invece, applicano la spesa su ogni transazione fuori circuito. È importante verificare le condizioni contrattuali del proprio conto corrente: spesso queste informazioni sono disponibili sull’home banking o sull’app della banca.

Per chi viaggia spesso o si trova spesso lontano dalla propria filiale, scegliere un istituto con una rete estesa o con accordi di prelievo gratuito può fare davvero la differenza su base annua.

Come scegliere il bancomat più conveniente?

Quando ti trovi davanti a più sportelli automatici, conviene sempre scegliere quello appartenente alla tua banca. Il prelievo con bancomat “in famiglia” è quasi sempre gratuito. Se invece usi il bancomat di un’altra banca, soprattutto dopo le ultime modifiche normative, scatta la nuova commissione di 2 euro. Questo vale sia per le banche tradizionali sia per quelle online, anche se alcune fintech propongono condizioni più flessibili.

Prima di effettuare un prelievo di contante, verifica l’eventuale presenza di avvisi sul display del bancomat: molte banche segnalano chiaramente se ti verrà addebitata una commissione. In generale, evita i prelievi di piccola entità: prelevare 10 euro e pagarne 2 di spese non ha alcun senso. Meglio raggruppare le operazioni, così da pagare meno commissioni complessive.

Un’altra strategia utile è consultare la mappa degli sportelli della tua banca tramite app o sito web. Così puoi pianificare i tuoi prelievi e scegliere sempre il bancomat più conveniente possibile.

Cosa fare se il bancomat applica la commissione?

Se ti capita di dover prelevare da uno sportello che applica la commissione, puoi comunque cercare di minimizzare l’impatto di questa spesa. Ad esempio, puoi aumentare l’importo del prelievo, così da non dover ripetere l’operazione troppe volte nel mese. In questo modo, la commissione incide meno su ogni singolo euro prelevato.

Alcune banche offrono carte di debito “multicanale” che riducono o azzerano le commissioni in base al tipo di circuito utilizzato (come Maestro, Cirrus, Visa Debit, ecc.). Informati presso la tua banca: aggiornare la tua carta potrebbe essere un modo per risparmiare sulle spese per prelievo.

Inoltre, tieni presente che molte banche permettono di impostare notifiche o alert per sapere in tempo reale quando viene applicata una commissione. Così puoi monitorare i costi e modificare le tue abitudini in base alle nuove tariffe.

Come risparmiare sul prelievo: strategie pratiche

Per evitare la commissione bancomat o almeno ridurla, puoi adottare alcune semplici strategie. Prima di tutto, pianifica i prelievi: invece di prelevare poco e spesso, organizza la somma necessaria per la settimana o per il mese e preleva una volta sola. Così paghi la commissione una sola volta, oppure la eviti del tutto se usi uno sportello della tua banca.

Un altro metodo consiste nello sfruttare i cosiddetti “cashback”, laddove disponibili: alcuni supermercati o punti vendita, infatti, consentono di ricevere contanti alla cassa, senza spese aggiuntive, in abbinamento a un acquisto con carta. Questo sistema è ancora poco diffuso in Italia, ma può rappresentare una valida alternativa al prelievo bancomat tradizionale.

Se hai più conti correnti, valuta di trasferire i fondi sul conto collegato alla banca con la rete di sportelli più capillare e conveniente. In questo modo puoi effettuare prelievi senza costi aggiuntivi anche quando sei fuori zona.

Quali alternative al prelievo bancomat per risparmiare?

Oltre alle strategie per evitare commissioni, esistono anche alternative concrete al prelievo bancomat. Una delle più semplici è l’utilizzo dei pagamenti digitali: pagare direttamente con carta, smartphone o smartwatch permette di ridurre la necessità di contanti e, di conseguenza, di prelievi soggetti a commissione.

Per le spese tra privati (ad esempio cene tra amici o piccoli rimborsi), puoi usare app di pagamento peer-to-peer, che trasferiscono denaro in tempo reale senza passare per il contante. Alcuni servizi permettono di inviare e ricevere denaro senza costi aggiuntivi, rendendo il portafoglio quasi superfluo.

Infine, in alcune situazioni è possibile chiedere il prelievo allo sportello della filiale, ma attenzione: molte banche applicano costi anche su questa operazione oppure lo consentono solo in casi eccezionali. Verifica sempre le condizioni del tuo contratto.

Conclusioni: come evitare le nuove spese per prelievo

L’introduzione della commissione di 2 euro per ogni prelievo di contante da bancomat di altra banca rende indispensabile rivedere le proprie abitudini. La soluzione migliore resta quella di informarsi sulle condizioni della propria banca, pianificare le operazioni e, dove possibile, sfruttare strumenti alternativi come i pagamenti digitali o il cashback nei negozi.

Facendo attenzione a dove e come prelevi, puoi davvero evitare di buttare via soldi in commissioni inutili. Un piccolo cambiamento nella gestione delle tue spese quotidiane può tradursi in un risparmio concreto a fine anno.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

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