Bonus benzina, come funziona e chi può usufruirne? Ecco la guida

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    Il meccanismo è simile a quello che vale per gli altri benefit aziendali: nello specifico, si tratta di un bonus che un’azienda può (e non deve) erogare ai dipendenti senza riguardo al compenso, quindi non vi è alcun obbligo di tassazione o contributo allo stesso. Per intenderci si tratta di 200 euro netti sia per l’azienda che per il lavoratore, quindi va bene per entrambe le parti.

    Le agevolazioni gas saranno verosimilmente previste nell’ambito di accordi tra sindacati e imprese che regoleranno aspetti specifici, ma è anche possibile che le imprese concedano benefici unilateralmente.

    Chi si qualifica

    A loro volta, i capitoli luce e gas sono stati diluiti da vari interventi, ma i principali si sono sviluppati lungo tre direttrici. Per le famiglie l’ISEE sale a 12.000 euro per un dividendo sociale: questo riduce il numero di famiglie che possono fare affidamento sulla riduzione dei costi energetici da 4 a 5,2 milioni tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2022.

    Per l’azienda

    Per le imprese, il pacchetto prevede: rateizzazione a 24 mesi delle bollette di maggio e giugno, estensione ed estensione dei crediti d’imposta (cedibili) per compensare parzialmente la crescita principalmente per le imprese ad alta intensità di energia e gas, ma vale anche per altre persone che hanno aumentato significativamente.

    Il bonus benzina o buono carburante prevede un’esenzione fiscale fino a 200 euro nel 2022 per le aziende che decidono di rilasciare buoni diesel e benzina ai propri dipendenti. Come tutti sappiamo, il costo della benzina è aumentato notevolmente nell’ultimo periodo. Pertanto, il governo cerca copertura predisponendo sconti benzina e diesel che incidono sulle accise da un lato e attivando specifici contributi finanziari dall’altro. Tuttavia, queste misure di sostegno non sono rivolte a intere comunità, ma a determinate categorie di lavoratori che utilizzano qualsiasi tipo di carburante.

    Si tratta in realtà di un sussidio per aziende e lavoratori, un vero e proprio “bonus benzina”, erogato da Draghi con l’ultimo decreto energia. In particolare, secondo il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, “è stata messa in atto una “norma di buon senso per aiutare i pendolari in questa fase critica di aumento dei carburanti”.

    Vediamo quindi come funziona questo nuovo strumento, pensato per risparmiare qualcosa agli automobilisti in un periodo di aumenti generali dei prezzi che incidono sulle bollette e sui beni di prima necessità.

    Bonus benzina: cos’è e chi ne ha diritto

    Nel 2022 i datori di lavoro possono offrire ai dipendenti fino a 200 euro in buoni benzina esentasse o obbligazioni equivalenti.

    Quindi non è una misura di sostegno che potrebbe essere disponibile per tutti, ma in realtà è un voucher che le aziende possono dare ai propri dipendenti esentasse. Nell’ultimo decreto energia (o decreto ucraino) nato per far fronte a bollette costose e carburanti costosi, il governo ha infatti previsto un’esenzione fino a 200 euro l’anno per i buoni benzina forniti dalle singole aziende ai propri dipendenti. .