Non fare bonifici verso questi IBAN: attenzione, ecco cosa accade

Con lo sviluppo dei pagamenti elettronici sono aumentate anche le truffe informatiche, così come l’attenzione degli utenti che cercano di evitarle. Recentemente abbiamo avuto segnalazioni di casi di truffa, conosciuti in gergo come “persone nella posta”, che intercettano alcune specifiche comunicazioni via email tra privati ​​o aziende per ottenere IBAN quando è necessario pagare e sostituirli codificarli in fattura.

In cosa consiste la truffa?

La frode comporta l’intercettazione di documenti commerciali contenenti gli estremi del conto corrente che richiedono il pagamento al momento dell’arrivo del codice IBAN presente sulla fattura di acquisto tramite comunicazione e-mail. A questo punto il truffatore sostituisce il proprio IBAN con l’IBAN del beneficiario, ma c’è il rischio che il debitore lo paghi.

Come proteggersi

è bene ricordare altri consigli basilari come:

  • Utilizzare password diverse e complesse (combinazione di caratteri maiuscoli e minuscoli, lettere, numeri e caratteri speciali) per servizi diversi, non condividerle mai via mail e cambiarle con frequenza.
  • Prestare sempre la massima attenzione alle mail di phishing, controllare sempre il mittente della mail (spesso i truffatori utilizzano nomi simili agli orginali) e non inserire dati personali, finanziari o codici di accesso. Ricorda che nessun amministrazione pubblica e nessun cliente/fornitore ritenuto serio e affidabile richiede informazioni ritenute sensibili con queste via mail.
  • Controllare che nella nostra casella di posta elettronica non siano impostati automatismi di inoltro ad altre persone.
  • Eventualmente chiedere alla propria banca se hanno sistemi che permettano di ricevere un codice di sicurezza ulteriore quando si effettua un pagamento.
  • È importante installare un firewall in azienda.
  • Aggiornare di frequente i software antivirus e anti malware.

Molte persone si chiedono se vi sono rischi nel comunicare il proprio codice IBAN di conto corrente. In generale il codice ti può essere richiesto da qualcuno che deve pagarti dei soldi tramite bonifico o deve addebitarti dei pagamenti tramite RID.

Cosa è il codice IBAN

Il codice IBAN (International Bank Account Number) è una codifica internazionale che permette di identificare un conto corrente.

Il codice è stato introdotto nel 2008 a seguito dell’introduzione della SEPA ed oggi rimane l’unico modo per identificare un conto corrente.

Rischi nel comunicarlo ad altre persone

I rischi legati alla comunicazione del proprio codice IBAN agli estranei in genere non sono elevati, ma per capirlo meglio è bene guardare quali azioni potrebbero richiedere l’indicazione del codice IBAN del proprio conto corrente.

Questo codice è richiesto ogni volta che si vuole ricevere il pagamento tramite bonifico bancario, ma serve anche indicare su quale conto addebitare per l’addebito diretto, ovvero l’autorizzazione per pagamenti ricorrenti (es. bollette, canoni, rate del prestito).