Conto in banca, attenzione a superare questo limite: ecco i rischi

Il conto in banca è sicuramente il metodo di risparmio più diffuso, in Italia e nel Mondo. Si tratta dello strumento più comune e più utilizzato, sia per ricevere il denaro in arrivo dallo stipendio, sia per effettuare le spese più frequenti come quelle occasionali. Avere un conto in banca, per quanto possa essere una cosa intuitiva e diffusa, comporta però la conoscenza delle leggi e dei regolamenti d’uso, in modo da non incorrere in equivoci, problemi e addirittura pericoli.

Generalmente ogni conto ha dei limiti posti dalla banca affinché l’utilizzo del conto corrente sia quanto più vicino alla legge da parte dell’utente, senza per questo limitare la libertà. Abbiamo in genere limiti sul contante prelevato, limiti sull’utilizzo del contante nella singola operazione. Esiste però un limite che non tutti conoscono e che bisognerebbe tenere ben presente: scopriamo quale.

Conto in banca, attenzione a superare questo limite: ecco i rischi

Non tutti sanno che esiste infatti un limite – abbastanza elevato – oltre il quale il proprio denaro non è tutelato in caso di cadute finanziarie e fallimento della propria banca. Questo limite è posto a 100mila euro. Ciò significa che il vostro denaro ha una sorta di copertura assicurativa soltanto fino a questa somma. Si tratta del così detto FITD, acronimo di Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Le parole basterebbero a spiegarne il senso.

Il fondo, infatti, garantisce i depositi bancari in caso di liquidazione coatta amministrativa di una banca aderente, fino a 100.000 euro per depositante. Avere più di questa somma potrebbe essere quindi molto rischioso. E per questo si consiglia, spesso, di separare il proprio denaro – qualora ne si possegga di più – in differenti conti che siano tutti tutelati dal FITD. È bene anche assicurarsi di aprire un conto in banca presso uno degli istituti consorziati nel FITD, che ovviamente non copre banche non convenzionate.

Rischio crollo: quali garanzie?

Il FITD offre garanzia non solo alle persone fisiche, ma anche a quelle giuridiche, e per le prime la garanzia è estesa ai minorenni. Tenete presente che le carte prepagate vengono equiparate ad un deposito ordinari, e sono quindi tutelate dal FITD, solo se hanno associato un IBAN.

Se avete sul conto corrente una cifra superiore ai 100mila euro, in caso di crac della banca il credito residuo non rimborsabile dal FITD viene iscritto nello stato passivo della banca e può concorrere successivamente ai riparti di liquidazione.

L’unico caso in cui potreste vedere rimborsata una quota superiore a 100mila Euro, è quello di un conto cointestato con cifre presenti superiori a 100mila euro. Solo in questo caso, il deposito è imputato in misura proporzionale al numero dei cointestatari e, ad esempio, dato un conto cointestato a 2 persone, con un saldo di 300.000 euro, in caso di liquidazione coatta della banca, a ciascun cointestatario verranno rimborsati 100.000 euro (200mila totali presenti sul conto, 100mila per ogni persona cointestataria, ndr).

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