BTP, i rendimenti salgono: è ora di comprare? “Attenzione”

Le economie moderne, di qualsiasi tipo esse siano, vanno incontro a diversi fenomeni che inevitabilmente causano la “perdita di valore” e potere d’acquisto. L’inflazione ad esempio, causata da circostanze varie, sviluppa proprio questo effetto, ossia la graduale perdita di valore del denaro. Anche se l’euro in quanto valuta comunitaria risulta essere meno “preoccupante” rispetto alle valute antecedenti, è abbastanza evidente che il processo di “svalutazione” riguardi anche la valuta europea. Spesso appare come qualcosa di apparentemente lontano, estraneo per maggior parte dei cittadini, in realtà l’inflazione “influenza” anche il normale processo di risparmio: il fenomeno della stagnazione del denaro è simile all’inflazione e si tratta di un processo graduale che fa perdere potere d’acquisto ai nostri risparmi. Ecco perchè lo stato mette a disposizione diversi strumenti come i libretti e buoni di risparmio oltre ai BTP.

Buoni del tesoro

Cosa sono i BTP? Si tratta di buoni del tesoro poliennali, ossia delle vere e proprie obbligazioni che garantiscono un “ritorno” sotto forma di interesse a chi sceglie di acquistarli, e sono emessi direttamente dallo stato, costituendo quindi una forma di investimento a rischio relativamente basso, così da garantire un lento ma sicuro aumento dei propri risparmi. Risultano emessi in periodi specifici dell’anno (le cosiddette “aste”) ma possono essere acquistati anche successivamente. Proprio in questo periodo è riemersa la tematica legata alla “capacità” di limitare l’inflazione.

I BTP sono concepiti su varie “scadenze” essendo concepiti su durata pluriennale che è di 3, 5, 7, 8, 10, 15, 20, 30 e 50 anni. Più lunga sarà la scadenza, e maggiore risulterà essere il guadagno.

BTP, i rendimenti salgono: è ora di comprare? “Attenzione”

Anche i BTP come qualsiasi altra risorsa o obbligazione è soggetta ai vari tassi di cambio, ossia la possibilità di ottenere un rendimento variabile. Attualmente i rendimenti risultano essere in sensibile aumento, ma non su tutti i “piani”: quello decennale attualmente porta ad un rendimento di circa il 3,5 %, dopo che ha superato il 3,7 % pochi giorni fa.

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