Quanti contanti posso usare per i pagamenti? Ecco i limiti

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    Con la diffusione della moneta elettronica, che è riuscita almeno parzialmente a “scardinare” il vecchio e denso legame tra una larga fetta della popolazione italiana ed il contante, gli ultimi governi proseguono la loro linea che, almeno nelle intenzioni, ambiscono ad una società completamente (o quasi) priva di contanti (cashless) nel prossimo futuro. Questa prospettiva ad oggi può sembrarci lontana ma di fatto il processo è già iniziato. La tecnologia ha fornito un’importante impulso in tal senso, e il resto lo hanno fatto, e continuano a farlo progetti e iniziative molto specifiche (basti pensare al recente Cashback di stato, riconvertito in Bonus Bancomat) come i limiti dei contanti.

    Quanti contanti posso usare per i pagamenti? Ecco i limiti

    Di cosa si tratta? Il limite sui contanti non si applica sul possesso di monete e banconote, infatti non c’è una norma precisa e stringente che regolarizza questo fattore, la soglia invece si applica in merito alle transazioni come gli acquisti di beni e servizi. Nell’ultimo decennio questo è stato “ritoccato” più volte, ed attualmente questo limite è di 2000 euro. Cosa significa? In parole povere qualsiasi tipologia di transazione economica che prevede l’uso del contante è “lecita” fino a 2000 euro, oltre questa cifra deve essere necessariamente utilizzata una forma di pagamento tracciabile, quindi bonifici, carte, bancomat o simili. Il limite sarebbe dovuto essere ridotto a partire dal 1° gennaio 2022, ma la destra italiana, nella fattispecie Fratelli d’Italia e Lega hanno sfruttato il decreto Milleproroghe per appunto, prorogare la soglia di 1000 euro il prossimo anno.

    Effettuare qualsiasi pagamento con contanti se di importo superiore a 2000 euro fa scattare una sanzione amministrativa di importo variabile, che può essere da 1.000 euro ad un massimo di 50.000 euro. Viene punita anche l’omessa segnalazione, con un’altra multa anche in questo caso variabile: viene calcolato un minimo di 3.000 euro fino  ad un massimo di 15.000 euro, a seconda dell’importo pagato.

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