Conto in banca, attenzione alla nuova truffa: “ti svuotano il conto”

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    Se hai un conto in banca devi fare massima attenzione alla nuova truffa con cui ti svuotano il conto. Purtroppo nono sono pochi i casi di persone che hanno perso tutti i propri risparmi o gran parte di essi per colpa di questa truffa. E chi cade in queste truffe ha pochissimo tempo per reagire: ai malviventi si stima che bastino 20 minuti di tempo per prosciugare tutto!

    Parliamo chiaramente delle truffe di phishing in cui gli utenti vengono diretti su di un sito del tutto simile alla pagina della propria banca, e nel quale – sotto la scusa di una conferma dati, ad esempio – forniscono tutte le notizie necessarie ai criminali per entrare nel proprio conto e prelevare tutto il denaro. Attenzione quindi agli sms con link sospetti e alle mail inattese. Scopriamo meglio in questo articolo di cosa stiamo parlando.

    Conto in banca, attenzione alla nuova truffa

    Come abbiamo già descritto le truffe che vi svuotano il conto in banca avvengono grazie al fatto che l’utente, preso con l’inganno, fornisce al malvivente tutti i dati necessari per accedere al proprio conto e prosciugarlo. Massima attenzione, quindi, a tutte le seguenti eventualità: se ricevete SMS, email oppure addirittura telefonate in cui siete invitati o a cliccare su link sospetti, o a fornire direttamente le informazioni al vostro interlocutore, rifiutate ogni sollecitazione.

    Per quanto riguarda SMS ed email, siamo in quei casi denominati di phishing. In genere queste comunicazioni contengono un link che collega ad una pagina web nella quale siete invitati fraudolentemente a ripetere tutti i vostri dati di accesso al conto. La pagina somiglia moltissimo ad una pagina “normale” della vostra banca. Quando ricevete questo tipo di comunicazioni, la cosa migliore da fare è ignorarle o cestinarle. Potete eventualmente – senza aprirle – contattare il servizio clienti della vostra filiale per sapere se vi è stata effettivamente inoltrata tale comunicazione. La risposta, nel 99,9% dei casi sarà no, perché le banche non mandano SMS se non in risposta a richieste (come quelle per l’autenticazione a due fattori, ndr).

    Si sta poi sempre più diffondendo una truffa molto simile ma che avviene attraverso una telefonata. Si chiamano “vishing” (vocal phishing, ndr) e in questo caso sarà l’interlocutore che, spacciandosi per responsabile della vostra banca, vi chiederà la conferma dei dati di accesso, per accedere praticamente in contemporanea e poi bonificare in pochissimi minuti tutti i vostri risparmi ad un altro conto. Le vittime sono tendenzialmente persone tra i 40 e i 60 anni poco avvezze all’uso della tecnologia, degli smartphone e delle app.

    Come difendersi dalle truffe che ti svuotano il conto

    Pubblichiamo qui l’elenco dei consigli redatto da AdiConsum per aiutare le persone ad evitare di cadere in questo tipo di truffe. Non è mai infatti troppo noto ciò che si deve fare per evitare questi spiacevolissimi accadimenti.

    Innanzitutto diffidare di email e messaggi che chiedono di fornire dati riservati come il numero della carta o degli accessi all’home banking: le banche non lo fanno. Le mail di phishing non usano in genere formule personalizzate e sono spesso sgrammaticate perché tradotte in automatico. Ogni errore di grammatica, anche quello apparentemente più insignificante può essere un segnale di una truffa.

    Mai cliccare su link inseriti all’interno di email o di messaggi sospetti. Anche gli indirizzi email e i numeri di telefono dai quali provengono questi tentativi di truffa spesso sono strani: il dominio della email è leggermente diverso da quello della banca, i numeri di telefono possono sembrare “strani”. Nessuna banca chiama, ad esempio, da un numero verde (che inizia per 800).

    Mai farsi prendere dalla fretta o dall’ansia di dover verificare una operazione che non si ricorda di aver effettuato: spesso è l’esca ideale per le persone. Contatta la tua banca per verificare lo stato del tuo credito e l’effettiva presenza di una operazione che non ricordi di aver autorizzato. Non scaricare allegati sospetti. Possono contenere virus che compromettono la sicurezza del tuo computer e “rubano” i dati presenti all’interno dello stesso.

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