Bancomat, non sarà più possibile fare prelievi: ecco cosa succede

    49
    Bancomat

    Al Bancomat non sarà più possibile fare prelievi? La tendenza sembra aumentare, ma bisogna precisare che si tratta di un fenomeno non strettamente legato ad una strategia generale, ma ai costi di gestione da parte delle banche. L’idea di perdere il prelievo al Bancomat è una di quelle che spaventa di più le persone. Le immagini che arrivano delle file ai bancomat dalle zone dove vi sono le crisi sociali più importanti sono quelle che fanno più paura.

    Ma cosa sta accadendo più precisamente? Non si tratta di un percorso del tutto “nuovo”, ma l’allontanamento di alcuni istituti bancari dalla propria dimensione filialistica e di presenza sul territorio sta portando alla sparizione del Bancomat in alcune zone del nostro territorio. E poi c’è l’e-banking: gestire il conto online conviene, non solo al cliente.

    Ecco dove non si può prelevare al Bancomat

    Non tutti sanno che esistono già delle zone di Italia nelle quali è impossibile prelevare. Sono territori della nostra nazione in cui è più forte un processo che si chiama “debancarizzazione”. Quest’ultima parola indica la sparizione delle filiali bancarie da un comune, o da zone anche più ampie, e quindi della contemporanea rarefazione degli ATM.

    Questo è uno dei processi che ha avuto una spinta decisiva con le restrizioni decise per la pandemia. Lì dove le banche avevano già problemi di costi legati alla gestione di filiali periferiche, tanto più rapida è stata la decisione di chiudere gli sportelli e gli uffici. Un caso esemplare è quello riportato qualche tempo fa da Repubblica, che citava una vasta zona umbra compresa tra Foligno e Nocera Umbra, servita da un solo bancomat nel centro storico della prima.

    Bancomat spariti: cosa sta accadendo?

    BankItalia conferma che sono circa 3mila gli ATM spariti tra il 2016 e il 2020, e saranno sicuramente aumentati causa pandemia. Sono almeno 2800 i comuni privi di uno sportello elettronico dove ritirare il denaro. Un processo caratterizzato anche dalla diffusione dell’e-banking e dalla decisione di alcuni istituti di abbandonare per sempre i costi legati alla gestione del contante.

    La prima banca presente in Italia a prendere questa decisione è stata ING Direct – divenuta famosa per le pubblicità di Conto Arancio, il suo principale prodotto finanziario – che dopo un primo periodo di presenza sul territorio, ha deciso di chiudere i 62 Bancomat di sua competenza e lasciare ai suoi clienti la gestione del conto soltanto attraverso sito internet e app per smartphone.

    I clienti di ING Direct sono quindi costretti a prelevare da altri sportelli qualora desiderassero usare il contante. La sensazione è che altri istituti di credito possano andare a puntare maggiormente su questa strategia che consente di ridurre di molto i costi di gestione.

    Bancomat