Conto in banca, non superare mai questo limite: ecco cosa rischi

Se hai un conto in banca esiste un limite da non superare mai. Forse non ne hai mai sentito parlare, semplicemente perché non sei mai arrivato ad accumulare quella cifra. O semplicemente perché nessuno te lo ha mai detto prima d’ora. Questo limite da non superare è molto importante perché in caso di problemi seri alla tua banca, potresti perdere buona parte del tuo denaro e quindi del tuo patrimonio.

È probabilmente un discorso che, per scaramanzia o per fiducia, non si fa mai: sarebbe necessario infatti controllare che la banca cui si affidano i propri risparmi abbiano adeguate coperture e non siano a rischio finanziario. Quanto accaduto con i mutui Subprime negli Stati Uniti qualche anno fa, avrebbe dovuto far scuola.

Il limite da non superare mai in banca

Questo limite da non superare è il deposito di una somma superiore a 100.000. Questa cifra che sembra altamente simbolica, in realtà ha un significato ben preciso. Si tratta infatti della somma massima che viene rimborsata dal FITD in caso di crollo finanziario e fallimento dell’istituto bancario, di credito o finanziario.

FITD è l’acronimo di Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e si tratta di una istituzione importantissima per tutti i risparmiatori. Purtroppo se ne sa molto poco, e non se ne parla quasi per niente. Il FITD garantisce i depositi bancari in caso di liquidazione coatta amministrativa di una banca aderente, fino a 100.000 euro per depositante. L’elenco delle banche consorziate al FITD è sempre disponibile sul sito internet di riferimento, e andrebbe sempre consultato prima di aprire un conto corrente, per propria tutela.

La garanzia offerta dal FITD si estende anche alle persone giuridiche e alle carte prepagate, ma solo qualora a quest’ultima sia associato un codice IBAN.

Come fare a non superare il limite

Per non superare il limite di 100.000 Euro depositati in banca, il metodo migliore è differenziare i depositi su conti correnti diversi di diverso valore. Potremmo qui suggerire anche l’ipotesi di affidarsi ad istituti di credito differenti tra loro, in modo da scongiurare almeno parzialmente il rischio di una liquidazione coatta amministrativa della vostra banca. Fare questa cosa potrebbe moltiplicare il numero delle imposte di bollo da pagare, ma considerate le cifre tanto distanti tra loro, dovrebbe costituire un problema minimo.

Se preferite non applicare questo metodo, è forse il caso di immaginare delle forme di investimento che non tengano ferme il vostro denaro sul conto corrente, in modo che il saldo sia sempre inferiore ai 100.000 Euro e sia quindi coperto dalle garanzie del FITD. Ricordiamo anche qui che il Fondo copre solo i risparmi delle banche ad esso associate.

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