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    50 lire del 1958

    La nostra vecchia valuta, la lira, continua ad avere un enorme potere “sentimentale” e nostalgico sopratutto nei confronti delle persone che hanno avuto la possibilità di utilizzarla nel corso della loro infanzia e giovinezza. Ancora oggi il vecchio conio riserva molte sorprese interessanti, essendo legata a ricordi molto personali ma anche inerenti alla storia del nostro paese. La lira infatti è ufficialmente “nata” addirittura prima dell’unificazione del paese, avvenuta a partire dalla metà del 19° secolo, e nel corso delle decadi è stata sviluppata in tantissime forme, materiali e raffigurazioni. Le più famose sono ovviamente quelle legate all’ultima fase della lira, ossia quella repubblicana, vale a dire tutte le monete e banconote sviluppate a partire dal 1946, e proprio nel contesto del secondo dopoguerra è stata concepita una moneta estremamente diffusa e riconoscibile anche al giorno d’oggi, ossia la 50 lire.

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    Si tratta di una moneta dalla grande importanza storica per il vecchio conio italiano, sviluppata in acmonital, una forma di acciaio, sviluppato poco prima della seconda guerra mondiale e “ripreso” per molte monete italiane della seconda metà del Novecento. E’ una lega composta da cromo, ferro e nichel, e conferisce alle emissioni un caratteristico aspetto metallico.

    La 50 lire più famosa è la Vulcano 1° tipo, coniata dal 1954 al 1989 ma diffusa fino al 2002, anno di “uscita di scenaa” della lira. Vulcano è il dio presente su una dei lati, ossia il dio romano del ferro, del fuoco e “patrono” degli artigiani, qui raffigurato mentre è impegnato a lavorare su un incudine.

    Le monete d 50 lire sono ancora relativamente diffuse presso i collezionisti ma alcune annate possono riservare sorprese interessanti: una 50 lire del 1958 infatti risulta essere molto più rara delle altre, in quanto in questo specifico anno la Zecca ne ha coniate al tempo poco più di 800.000, un’inezia rispetto agli anni successivi e precedenti, e per questo motivo queste emissioni hanno un valore molto interessante: un esemplare in buone condizioni vale fino a 40 euro ma se queste sono estremamente buone il valore aumenta di molto, fino a “toccare” i 2000 euro per una moneta in Fior di Conio.

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