Trova la moneta con questo segno e sei ricco sfondato: FOTO

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    100 lire

    Trovi un solo segno su una sola moneta e diventi subito ricco sfondato! Ovviamente si tratta di un piccolo paradosso, perché se la moneta vale così tanto vuol dire che è pressoché introvabile. In questo articolo sul collezionismo numismatico parliamo di un caso storico del collezionismo italiano delle vecchie lire: la 100 Lire Minerva del 1954.

    Curiosamente la 100 Lire con la dea Minerva è una delle monete più diffuse della storia d’Italia. Prodotta per circa mezzo secolo, è chiaramente circolata tra le mani di tutti gli italiani che abbiano vissuto la seconda metà del XX secolo. Questa versione però ha qualcosa di davvero molto particolare. Scoprilo con noi in quest’articolo.

    Quale segno ti rende ricco sfondato?

    Il segno che può valere una cifra davvero impressionante è la scritta PROVA nel quadrante in basso a destra del verso della 100 Lire Minerva del 1954. Proprio la moneta coniata in quell’anno è infatti la versione di prova di quella che poi sarebbe diventata una delle monete più longeve della storia d’Italia.

    Realizzata in Italma, la lega realizzata appositamente per le monete in lire della Repubblica Italiana, la 100 Lire Minerva è famosissima. Ha sul verso l’immagine della dea della sapienza appoggiata da un lato ad un’asta, e dall’altro ai rami di un piccolo albero di ulivo.

    Le 100 Lire Minerva del 1954 ha però due caratteristiche uniche. La prima è il millesimo di conio: il 1954 infatti non è presente su nessuna altra 100 lire Minerva, al di fuori di quella di prova. E la seconda è proprio la scritta “Prova” in basso a destra nel verso. Questo semplice segno moltiplica il valore della moneta in modo esponenziale. Scopri con noi perché!

    100 Lire Minerva prova 1954: quanto vale e perché?

    Il valore della 100 Lire Minerva di prova del 1954 si stima altissimo: si aggira intorno ai 100.000 euro in stato Fior di Conio, ma anche uno stato di conservazione non ottimale la lascia comunque preziosa. Questo perché la moneta ha una posizione R3 nell’indice di rarità sulla scala internazionale. Questo significa che se ne conoscono pochissimi esemplari esistenti.

    Tale rarità è dovuta al fatto che la moneta non è mai circolata tra le mani degli italiani. La prova restò tale senza mai essere diffusa tra i cittadini, che nel 1955 si videro consegnare la prima versione definitiva priva dei segni contraddistintivi elencati nel paragrafo precedente.  La moneta è quindi rarissima, introvabile, cosa che la rende un pezzo da museo dal valore quasi inestimabile. Se ne sa talmente poco che è impossibile anche stimare un numero preciso degli esemplari esistenti. Tutto questo la rende di enorme valore.

    100 lire