Questo libretto postale vale una fortuna: ecco quale cercare

Il “risparmio postale” gestisce una quantità di strumenti e risorse di stampo economico di grande rilevanza ed importanza nel nostro paese, che si è differenziato in modo particolare negli ultimi decenni, in corrispondenza di quella che viene considerata la privatizzazione postale. Ma numerosi strumenti come il libretto postale esistevano già molti decenni addietro ma che hanno avuto una diffusione capillare soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. La diffusione del libretto postale ha contribuito ad avvicinare molti italiani al concetto di risparmio pur non rappresentando una fonte di investimento veera e propria. Ma quanto può valere?

Questo libretto postale vale una fortuna: ecco quale cercare

Fino a non troppi anni fa, la quasi totalità dei libretti era di natura “fisica”, ossia un vero libretto che rappresenta il documento sulla quale “apporre” idealmente i propri risparmi. Oggi il libretto postale può avere anche una forma completamente telematica, ossia la variante Smart.

I libretti sono stati concepiti alla fine del 19° secolo, ed oggi alcuni di questi sono venduti online come qualsiasi altro oggetto collezionistico di stampo economico. I più rari sono sicuramente quelli compreso cronologicamente tra il 1880 ed il 1900, che possono valere tra i 50 ed i 400 euro a seconda delle condizioni di conservazione, ma molto dipende dalla richiesta, in quanto non fanno parte di un mercato definito.

Anche quelli “non fisici” possono essere remunerativi, in quanto Poste Italiane è costretta a “chiudere” un numero cospicuo di libretti postali ogni anno se inutilizzati per 10 anni, dopo essere divenuti “dormienti”. Ogni anno Poste Italiane chiude una importante quantità di questi libretti, non prima di aver ravvisato la propria utenza, e la lista dei libretti dormienti aggiornata risulta raggiungibile presso questo indirizzo.

Anche dopo essere stati dismessi definitivamente, l’importo originariamente presente sul libretto può essere “riscattato” dal fondo CONSAP dove i fondi vengono spostati.

libretto postale