Addio ai Bancomat: ecco come si potranno prelevare i soldi d’ora in poi

La diffusione dei pagamenti elettronici, nel nostro paese, gira inevitabilmente attorno al sistema dei Bancomat, uno dei circuiti di pagamento e di prelievo del contante che è stato messo a punto a partire dagli anni 80 del 20° secolo. Ancora oggi, infatti, la maggior parte delle operazioni di prelievo e di pagamento viene associato alla parola “Bancomat”, il circuito omonimo che è affiancato da Visa e Mastercard, associati alla maggior parte delle carte prepagate e carte conto esistenti.

Il numero degli sportelli Bancomat (più correttamente chiamati ATM) è in diminuzione costante seppur sensibile, anche se i pagamenti elettronici sono sempre più diffusi in tutto il mondo. Questo infatti sembra un vero e proprio controsenso ma non è assolutamente così in quanto la maggior parte delle banche ha deciso di digitalizzare i propri servizi più usati come ad esempio i bonifici, i controlli del saldo e cose simili) attraverso l’home banking, ovvero la possibilità di utilizzare il proprio cellulare o i proprio computer per la maggior parte delle operazioni da effettuare.

Il fatto è che alle banche, molto semplicemente, “non conviene” affatto restare attivi sul territorio con le filiali, anche perché la linea dei governi europei prevede che ci sia una riduzione del contante circolante sempre più imponente, come evidenziato dalle politiche recenti.

L’intenzione è dunque quella di far rinunciare la gente al contante nel lungo periodo, quindi tutti gli ATM progressivamente saranno sempre più rari e difficili da trovare. Nonostante tutto ciò tale processo richiederà ovviamente svariati anni prima di essere completato, ma nel frattempo potrebbe accadere che il costo delle commissione legate ai prelievi potrebbe aumentare già nel breve periodo.

Bancomat SpA ha proprio chiesto ufficialmente l’abograzione della commissione interbancaria che attualmente è fissa sui 49 centesimi di euro ad operazione e che scatta quando il titolare preleva presso un ATM che non appartiene alla propria banca; visti però i costi ulteriori questa potrebbe essere sostituita da una più “flessibile”, decisa quindi dalle banche, che potrebbe far lievitare le commissioni fino a 1,5 euro ciascuna.

Non ci resta quindi che goderci gli ultimi prelievi e cominciare ad abbandonate e salutare le bellissime banconote e le monetine dato che in un tempo relativamente non troppo lontano, esse scompariranno del tutto.
Basta pensare infatti che, nel giro di soli 4 anni, nel periodo di riferimento dall’anno 2016 al 2020 gli ATM sono calati del 6.9%. In Italia: erano 36.779 e sono passati ma ad oggi ci sono già solo 33.204 unità totali.