Fino a 30 mila euro se trovi i due euro con i fiori: ecco quali sono

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    due euro fiori 2

    L’arrivo dell’euro, coinciso con la “sostituzione” delle valute monetarie europee, ha per forza di cose portato i paesi del vecchio continente ad adattarsi alla nuova moneta: tra i paesi di “cultura” scandinava, la Finlandia è stato l’unico ad adottare l’euro fin dal principio, e come ogni nazione che ha scelto di utilizzare l’euro ha fin dall’inizio sviluppato delle raffigurazioni uniche per le proprie emissioni. Tra quelle più ricercate spiccano quelle legate alla moneta da 2 euro che anche grazie alle monete commemorative, risultano essere particolarmente varie. Tra le monete da 2 euro che hanno destato più attenzione da parte dei collezionisti c’è da segnalare la moneta con i fiori.

    Fino a 30 mila euro se trovi i due euro con i fiori: ecco quali sono

    Si tratta dell’emissione “standard” della Finlandia per quanto riguarda i 2 euro: infatti la nazione finnica ha scelto di “omaggiare” la flora del paese, raffigurando due fiori che fanno parte della pianta di cameoro, una forma di Lampone antico “rubus camemorus”. Questa emissione è stata mantenuta anche per le emissioni moderne, e nel 2006 come avvenuto anche per altri paesi, le nazioni hanno iniziato a sviluppare dei lievi restyling per le emissioni. Nel caso della Finlandia Le monete del 2006 che presentano già questa nuova versione sono riconoscibili per la “M” presente al posto della piccola cornucopia. Una moneta del 2006 che presenta la M su uno dei lati è sensibilmente più rara e può valere fino a 20 euro se in condizioni assolutamente perfette.

    2 euro fiori

    Anche la prima moneta commemorativa della Finlandia, datata 2004 è molto ambita pur non essendo rarissima: la moneta da 2 euro concepita e realizzata per omaggiare l’allargamento dell’Unione Europea presenta una forma di albero stilizzato che per diversi anni è stato il simbolo di un’emissione estremamente ambita, al punto che alcuni esemplari di questa moneta sono stati messi in vendita (ma non necessariamente acquistati) per importi superiori a 30 mila euro.

    La valutazione “reale” non supera i 50 euro.

    due euro fiori