Canone Rai, ecco come si paga a partire dal 2023: attenzione

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Dal 1° gennaio del nuovo anno, il 2023, il Canone RAI uscirà dalla nostra bolletta elettrica: tra campagna elettorale e nuove proposte tecniche, sono state esposte infatti le prime ipotesi sul nuovo metodo di pagamento.

Il Canone RAI uscirà quindi dalla bolletta elettrica a partire dal 2023, quando tornerà ad essere un’imposta che sarà gestita in totale autonomia, slegata quindi dall’utenza per il servizio di fornitura elettrica.

In realtà non si tratta di una novità in quanto lo prevedeva già il Decreto Energia dello scorso aprile. Questa nuova disposizione non richiede alcun nuovo voto e dispone di “adottare delle misure normative dirette per scorporare dal 2023 il canone Rai”.

Il problema è che non si può chiedere, con obbligo, ai fornitori di energia di riscuotere gli oneri non legati al settore di mercato, né ai consumatori di pagare nella stessa per vi di un diverso servizio.

Si tratta di raccomandazioni europee fornite a margine dell’approvazione del PNRR italiano, in base alle quali le nuove misure di accompagnamento, per poterne garantire la massima diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità, entreranno in vigore fra circa due mesetti, il 31 dicembre 2022.

Il Canone Rai per la TV di Stato ha il costo di ben 90 euro all’anno, ad oggi versati, suddivisi mese per mese con il costo di 9 euro al mese per 10 mesi, insieme ai costi della bolletta elettrica per quelle famiglie titolari di un’utenza elettrica residenziale.

Secondo la Commissione d’Europa, il Canone Rai, riscosso in questa maniera, va a penalizzare le bollette dell’energia, che diventano quindi ancora più care del dovuto impedendo ai consumatori di gestire a loro piacimento, come meglio credono, il pagamento per quest’imposta per la TV di Stato.

Con le elezioni politiche tenutesi il 25 settembre scorso, anche il canone RAI è diventato oggetto di campagna elettorale, motivo per cui, infatti, in questi giorni si sta tornando a parlare di questa novità normativa, alla quale seguirà certamente un nuovo metodo di pagamento del tributo, a cui chiaramente dovrà pensare il nuovo Governo.

Alcune proposte prevedono che la tassa sulla TV di Stato sia collegata con la dichiarazione dei redditi (facendolo pagare con il 730); altre proposte, invece, prevedono di rendere il Canone Rai di tipo Regionale (una proposta fatta dal Corecom del Veneto), cosa che già accade con le province autonome e con le Regioni a statuto speciale.